martedì 18 maggio 2010

storia di una crostata distrutta e di una marmellata igt

Questa la ricetta della marmellata, le fragole venivano da Marsala. Ora quando il fruttivendolo mi passa questa informazione rimango così.. un poco perplessa…di fragole parliamo, mica di vino! Mi fido, ne compro un kg e 1/2 (melius abundare quam deficere), dicevano i latini, non è che tutti dobbiamo sapere che:
in Sicilia la superficie complessiva destinata a fragolicoltura (fragola e fragolina) si è attestata intorno a 320 ettari, nel 2008. Principalmente si coltiva nei territori di Marsala (TP), di Siracusa, di Maletto (CT), sui Nebrodi (Me) e nell’areale di Sciacca  la fragolina (circa 20 ha).
La zona è rinomata anche a livello nazionale, soprattutto per la produzione anticipata di qualità che si riesce ad ottenere, caratterizzata da una notevole precocità rispetto alle altre regioni italiane. In Sicilia i tecnici delle SOAT dei Servizi allo Sviluppo dell'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste nelle zone di Mazara del Vallo - Marsala (TP), Bronte (CT), Brolo (ME) e Sciacca, hanno realizzato dei campi per lo sviluppo  e la promozione del vivaismo fragolicolo con produzione di piante fresche  e cime radicate, campi collaudo e prove di confronto per ridurre l'impatto ambientale ed ottenere un prodotto con assenza di residui chimici, sfruttando l'energia del sole.
Una volta che mi sono documentata e soprattutto dopo che le ho mangiate posso dirvi che davvero sono di una squisitezza oramai sempre più rara. Una parte, come vi dicevo, sono state mangiate nature una seconda parte sono finite così
 014 e chiaramente con la terza parte rimanente (avendo finito i barattoli) ho fatto la crostata.
La frolla l’ho ottenuta, seguendo il procedimento di Paoletta, ho aromatizzato con la buccia d’arancia, e farcita con la marmellata… in forno a 170° fino a doratura …Adesso immaginatevi questa bella crostata, appena uscita dal forno, che necessariamente deve diventare “fredda”, è lì gorgogliante profumo e colore… Quando ecco che torna inaspettatamente dal lavoro, l’uomo del silenzio in versione “c’ho fame ”, …- ‘mazza uomo del silenzio! Che fai?! no, non si può mangiare… se la tagli la spacchi tutta … no.. è troppo calda… no ho detto (non è un bambino di 2 ma di quasi 40 anni!!) -… potete immaginare… -secondo voi? Si l’ha spaccata, si l’ha mangiata, e si, si è ustionato!! Volete vedere le foto della mia povera crostata distrutta? Eccovi accontentati…

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L’uomo del silenzio subito dopo essersi sbafato due “pezzi” di crostata,  mi ha candidamente fatto notare che si era “rotta”…. la PAZIENZA è la virtù dei forti dicono…. mah! davvero?

2 commenti:

  1. cosi' l'uomo del silenzio rischia grosso...ahahahh cmq grazie per la bella lezione che ci hai dedicato,quante cose sai?!?per non parlare poi della tua marmellata,in quel barattolino ci affonderei volentieri il mio ditino,dai su facciamo il cucchiaino,meglio non abbondare ahahaha brava e complimenti pure per la squisitezza giu' austriaca... complimentoni bedda mia!!! ciao

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  2. Ciao sono arrivata qui attraverso il post di rossella ed il racconto del vostro incontro, che trovo bello, se mi vuoi venire a trovare io sono qui http://olioeaceto.blogspot.com/, conoscerti è e sarà un piacere, un saluto.

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)