mercoledì 23 giugno 2010

Lettera di una mamma al ministro Gelmini

SCUSATE IL DISTURBO MA CERCATE DI CAPIRMI...HO 3 FIGLI E QUESTE PAROLE
HO BISOGNO DI SOTTOSCRIVERLE PIENAMENTE E QUINDI PUBBLICAMENTE...
questa è l'intervista  a cui mi riferisco.. e
Questa è una lettera d'una mamma (che non sono io, ma come se fosse perchè condivido in pieno) al Ministro Gelmini dopo aver letto l'intervista che la stessa ha rilasciato
al Corriere della Sera, è importante divulgarla!


Gentile Ministro Gelmini,
l'altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l'ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.

Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell'educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.

Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in "zona franca" (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un'ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre. E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto e poi parliamo d'educazione. L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente. Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.

Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per baby-sitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa. Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l'essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio. In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL'EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull'attaccamento di Bowlby, dell'imprinting e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta. Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l'arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita. Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo. Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura. Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé. Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita. L'idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra. Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l'acido folico, per prevenire la "spina bifida".
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno. L'idea, che se piangono non si devono prendere in braccio "perché si abituano alle braccia", è un luogo comune.
Le "abitudini" arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto AMORE. Non è un caso che studi recenti, riabilitano il co-sleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell'allattamento a richiesta. Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta. Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.

Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia. Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma "fresca", che gli dedichi la massima attenzione.

Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovra affaticamento.E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
- perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
- perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido. Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.

E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui "studiare non è poi così importante", prendendo Renzo Bossi come esempio.

Si dovrebbe impegnare di più nell'analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il Paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, "non poteva arrecare grossi danni", soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un'intera generazione.

Un'ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.
05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

18 commenti:

  1. Posso chiederti ma è stata scritta da te??

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  2. mamma che bella lettera!!!grazie Sandra sottoscrivo in pieno anche io

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  3. Fabiola: è stata scritta da una certa Rosalinda Gianguzzi, mi è arrivata per email tramite mia sorella, e siccome è importante far sapere certe cose.., talmente mi sono incavolata per le dichiarazioni della Gelmini (capirai io l'ho perso il posto di lavoro perchè dovevo partorire un mese dopo la scadenza del contratto!) che ho deciso di pubblicarla sul blog!

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  4. Hai fatto bene, ma sai come si dice "ce chi può e chi non può"!!!!!!!!!!!

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  5. Allora Sandruzza non so se questa lettera sia vera o no...però dice cose vere anzi verissime e ne parlavamo giusto ieri pomeriggio, molto in generale, ma c'è di che preoccuparsi se gente simile sta ancora al potere!!!
    Hai fatto bene cmq a pubblicarla.
    Baciotti, Laura
    A presto eh ;D sono in astinenza da Ginestrina e Rossellina già ;D

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  6. Ciao cara,hai pubblicato una lettera bellissima che condivido pienamente.A presto,Raffa.

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  7. Le parole di questa lettera le condivido in pieno, così come le teorie quali il co-sleeping.

    Sandra, poi tu sai che parlo anche da "mammo" ;-)

    L'autenticità della lettera poco conta. Sta imperversando nei blogs, ma sul corriere non ne ho trovata traccia. Quel che conta è il contenuto e i destinatari.

    /Laure', ma dello ziopiero non sei andata in astinenza? :D :D :D

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  8. b r a v a !! Io ho avuto un'esperienza durissima...non l'auguro a nessuno ! Fai un gruppo un facebook o dove vuoi e ci saró. Baci

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  9. Io lo farei un gruppo ma contro TUTTO quello che sta accadendo, un gruppo che ci faccia capire che siamo solo piccole insignificanti formichine, che ci danno solo l'idea della libertà ma in realtà ci stanno guardando dall'esterno di una teca gigante! Perchè parliamo sempre di riforme e non diciamo che in realtà le riforme sono solo salti nel passato? Che abbiamo noi Italiani in meno rispetto ad altri popoli occidentali? Possiamo cambiare realmente le cose o abbiamo perso le speranze e non ci proviamo nemmeno più?! Siamo tutti indignati ma l'indignazione non basta! Io per prima non conosco il sistema per cambiare le cose... mi guardo indietro, scorrono i secoli e la storia che si ripete è sempre quella!
    Chiedo di nuovo scusa per lo sfogo!

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  10. una lettera bellissima, condivido anche se non ho figli!
    non ne sapevo niente, è scandaloso!

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  11. Mia cara Alessandra,
    non hai nulla di che scusarti a mio avviso, anzi: grazie per avermi messa al corrente di un fatto che non conoscevo.
    Sottoscrivo in pieno il tuo pensiero e quello di chi così chiaramente ha saputo replicare alla “cara ministra” anche se (ahimè!) non ho figli… è deprimente vedere quanto sia stato semplice ribattere all’ennesima sparata della Gelmini, ed altrettante deprimente è constatare con quanta incoscienza agiscano ogni giorno quelli che sono al potere, come se il futuro delle nuove generazioni fosse un argomento che non li riguardi, incuranti della dura quotidianità di noi gente comune, felici e soddisfatti di poter starnazzare al riparo, nel triste perimetro del loro orticello…

    Un abbraccio!

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  12. Sottoscrivo, condivido e ti chiedo di poterla publlicare anche io. è giusto che tutti sappiano!

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  13. Mela: se ti sono stata utile mi fa un immenso piacere

    Stefy e Rosy: pubblicatela dove volete e potete.
    E' pazzesco constatare che ci raccontino molto di più dei lavori di restauro a casa di Bertolaso, dell'ennesimo litigio della Canalis e non abbia ampia diffusione il pensiero assolutamete avvilente di un ministro su diritti che riguardano tutti!

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  14. per fortuna ci sono ancora DONNE che sanno il fattom loro, grazie.

    Ana

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  15. Bellissime e sacrosante parole ! Come replica alla cara Ministra ed a tutti i suoi privilegi, volevo solo dire che LEI CHE HA AVUTO IL PRIVILEGIO DI DIVENTARE MAMMA (e questo purtroppo non si ha per votazione !!!) dovrebbe vergognarsi anche solo di pensare, tanto meno di dire, certe parole e soprattutto di voler negare A SUA FIGLIA IL PRIVILEGIO DI ESSERE FIGLIA E DI AVERE UNA MAMMA CHE LA CURA, crescendo INSIEME!! Ma perchè non va a fare i turni di 8 ore in reparto, su un telaio o una macchina qualsiasi??? senza donna di servizio che le fa trovare tutto pronto ed i soldi da risparmiare per poter permettersi un asilo nido, seppur comunale! Ed alla sera andare a dormire sognando un secondo figlio che però non puoi permetterti, sempre che arrivi !!!!! Ci resta l'illusione che in tali condizioni "a noi comuni" forse certe c....te le risparmierebbe, a sua figlia ed a noi.
    Semplicemente ...INDEGNO (anche se non avevo già grande stima prima!!!)
    Lucy

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  16. bhè ... non ho parole...non avevo letto l'intervista alla ministra...mi stupisco sempre di più di come in Italia i ministri si svegliano un giorno (vedi anche Bossi a proposito dei mondiali)e possano permettersi di dire c........ del genere senza che nessun altro rappresentante del governo, ma anche dell'opposizione eh, fiati! ma siamo davvero diventati tutte pecore???
    a me questa ministra non ha mai fatto simpatia, sono, tra l'altro, un'aspirante insegnante in attesa che la graduatoria scorra ma ... mi sa che di questo passo ... scorrerà la mia vita, per cui, appunto già prima non avevo molta stima di questa donna, ora ... non mi esprimo oltre, la mia dignità me lo impedisce!
    grazie Ginestra di averci fatto conoscere quest'ennesimo scorcio vergognoso dei nostri rappresentanti di governo!
    dida

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  17. La lettera è autentica, l'ho scritta io, grazie a tutti!

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  18. ciullara vorrei conoscerti meglio ma non riesco ad accedere al tuo blog :( intanto grazie per quello che hai scritto, ti sarai resa conto che molti di noi non ne sapevano nulla...
    se puoi e sopratutto se ti va lasciami il link del tuo blog verrò a trovarti molto volentieri!
    un abbraccio

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)