giovedì 1 luglio 2010

I “padellini” non girano più ma friggono… ARANCINI

 

Si, lo ammetto stavolta i padellini giravano più a lungo del solito (non vado mai oltre le 2 ore), ma sarà l’età, sarò diventata più esigente e permalosa, sarò più intollerante e impaziente o sarà che l’uomodelsilenzio ha appena finito un master di trituramento di padelle e adesso è candidato ad ottenere il primo posto nella graduatoria della sua categoria? Il dubbio amletico rimane… E comunque non sono riuscita a preparare niente che mi entusiasmasse tanto o che mi facesse piacere condividere con voi… per voi il meglio o quantomeno il “meno peggio” :D

Avete visto il post dello zio? Non vi è venuta una voglia prepotente di farvi un tuffo qui nel profondo sud? In suo onore vi posto la mia ricetta degli arancini, condita di storiella, per farmi perdonare il silenzio stampa di questi giorni… Dunque, non so se vi ho raccontato che una parte della mia vita, una parte strettamente legata ai miei vent’anni, l’ho trascorsa in Lombardia, in una regione profondamente diversa dalla mia, lunghissimi inverni bui, a cui non ero abituata, cibo che dovevo ancora imparare a cucinare e tanta ma tanta malinconia! Mi mancava tutto, il mare, il sole, la gente …il cibo! Così tra un attacco di nostalgia e l’altro scoprii Camilleri, mi leggevo un libro a notte, sbavavo letteralmente davanti ai piatti che magistralmente descriveva, le triglie, la tuma, l’insalata di cipolle e melenzane al forno, i tenerumi :(( mi veniva da piangere per  la frustrazione!! Ho cominciato per questo a dedicarmi un poco alla cucina, per riuscire a riprodurre i piatti che magicamente mi facevano un pochino sentire a casa, ho iniziato dalla nostra gastronomia con le “cipolline” e gli “arancini”, la caponata, e i carciofi “ca muddica”… telefonate fiume alle zie per le ricette!!

Questa degli arancini è la ricetta storica della mia “madrina”, la mia meravigliosa zia Rita.

Ingredienti per circa 20 arancini:

 per l’impasto

900 gr. di riso (che non scuoce), 3 litri di brodo vegetale già salato, 75 gr. di parmigiano grattugiato, 70 gr. di burro, 6 uova piccole, 2 bustine di zafferano (facoltative).

per il ripieno

1 panetto di mozzarella S. Lucia, sugo di carne abbastanza corposo, 20 cubettini di carne cotta presa dal sugo.

panatura

1 kg e 1/2 di pangrattato, 6uova sbattute, sale q.b.

olio per friggere 1 litro e 1/2

Procedimento: per prima cosa prepariamo il sugo di carne, deve restringere bene e diventare saporito e corposo. Poi prepariamo il riso, portiamo a bollore il brodo vegetale e ci tuffiamo dentro il nostro riso portandolo quasi a cottura, 2 minuti prima che sia cotto lo scoliamo dell’eventuale acqua residua, lo rimettiamo in tegame con il burro, poi mescolando velocemente facciamo assorbire le uova sbattute (con poco sale e zafferano se volete) e il parmigiano. A questo punto distendiamo il nostro riso su una teglia e aspettiamo che si raffreddi. Nel frattempo predisponiamo il ripieno dei nostri arancini nelle ciotole, quindi i dadini di mozzarella, il sugo con i pezzetti di carne, le uova sbattute e il pangrattato. Poi ungiamo le nostre mani, prendiamo un pochino di riso lo disponiamo all’interno della nostra mano-conca (nel senso che dovremmo tenere la mano in posizione conca), mettiamo 2 cucchiaini colmi di sugo, la mozzarella e 1 pezzetto di carne, chiudiamo con altro riso, diamo la forma di una pera (qui siamo a Catania e perciò, si chiamano arancini ma hanno la forma di una pera!) e a questo punto il mio consiglio è di stare ben attenti  a sigillare già così al meglio i nostri arancini, e solo dopo averli formati tutti passarli nelle uova sbattute e nel pangrattato. A questo punto prendiamo un tegame dai bordi alti, versiamo il nostro olio e aspettiamo che diventi caldissimo, dobbiamo friggere i nostri arancini in modo tale che rimangano totalmente immersi nell’olio e cuociano armoniosamente da tutte le parti, non mettetene troppi dentro la pentola perchè durante la cottura dovrete controllarli con la schiumarola e se fossero troppi rischiereste di danneggiarli!

Non appena sono pronti, di un bel colore “oro vecchio”, li tirate fuori dall’olio e li adagiate su carta assorbente. Non appena sono tutti cotti, cominciate a mangiarli dai più “freddi”, attenzione perché se non si sta attenti si rischia l’ustione! Si può dire “buon appetito”? :D

12 commenti:

  1. noooooooo non puoi farmi questo mangi gli arancini e poi li posti senza condividerli con me..sigh sigh..!!!ahahaha troppo belli ti son venuti ma sai che non riesco mai a farli con la punta?complimenti cara e complimenti anche alla zia Rita!!
    PS:io stasera mano una bella insalata di cipolle e patate infornate vuoi???
    baci cara e buona serata e siamo a meno 2!!

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  2. che meraviglia i tuoi arancini!!!! Io modestamente li ho fatti nella forma a pallotta,la prossima volta proverò la tua...I miei sono stati fatti con la ricetta di Marcello Valentino, un cuoco siciliano che amo molto, se vuoi vederli sono qui :
    http://chiara-lavogliamatta.blogspot.com/2010/05/gli-arancini-di-montalbano.html

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  3. MMmmiiiiihhh, e questo non ci entusiasma?
    Io torno, tu me li fai e poi ti chiacchiero tutta la jornata!!!

    /...e io la storia della Lombardia dalla tua voce la sentii...che donna che sei! Lasciatelo dire pubblicamente ;-)

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  4. ecco... voi non potete farmi questo... ho finito mò di cenare e ho i succhi gastrici di nuovo in fermento... vivo del ricordo ormai sbiadito del gusto sublime degli arancini che da ragazza mangiai a messina in una infima rosticceria di quart'ordine... roba che a roma non entrerei in un postaccio del genere manco a revolverate... da allora non li ho più mangiati...mi sa che sfato 'sto mito e questo weekend me li preparo...

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  5. Ciao cara!! sono rimasta deliziata dal tuo racconto e dai tuoi arancini!! Pensa che io vivo a Milano e ti invidio proprio tanto!! Comunque i tuoi arancini sono spettacolari!! Bacioni.

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  6. Sono soddisfatta solo a guardarLE 'STE arancinE!!!!!!!!

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  7. Ciao, una goduria..........gli arancini non ce li può togliere nessuno!!!!!!!!!!

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  8. rossella: paparedda vedrai che non mancherà occasione!!
    chiara: verrò prestissimo a fare un saluto
    zio: quando torni, ci sono troppe cose da gustare, vedrai che meraviglia!!
    Cri: preparali, friggili e goditeli... non c'è nessun mito, se ho imparato io può riuscire chiunque!!
    Fantasie: ero tentata di non raccogliere la bonaria provocazione... ma poi chi avrebbe capito il commento a parte noi? Si u sacciu a Palemmo "arancine" picchì su aranci nichi, ma a Catania sono pure a forma di pera...e poi "Preciso che il migliore dizionario siciliano è quello di Vincenzo Mortillaro, che insegnò semiologia della lingua italiana all’Università di Bologna ai tempi in cui era rettore Carducci. Qui troviamo arancinu" (G. Basile storico). E tanto per dirtelo mi diverti sempre tanto :p
    Manuela: grazie, ho amici a Milano e mi raccontano un pochino questa città... immaginiamo un ponte virtuale che ti porti un pochino d'aria di mare, buon cibo e buona compagnia... ecco prendi pure ciò di cui hai bisogno a piene mani. Un abbraccio e... vieni presto!!
    Fabiola: vero è

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  9. bedda mia, anche a messina hanno la forma a pera invece qui a palemmo sunnu tunni... ma tu hai mai sentito dire che nelle friggitorie congelano in cubetti il condimento di carne e poi lo mettono dentro al riso formando l'arancina?
    ***
    baciuzzi cla

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  10. non l'ho sentito dire ma in compenso l'ho mangiato!! Un bel cubetto di ragù congelato in mezzo ad un arancinO bollente hahahahahahha e mi è successo in uno dei bar più rinomati della città!
    ciao Cla

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  11. Carissima!!!nooooooo!!!
    sono settimane che ho in testa gli arancini di riso.....Ecco la sicilia mi manca per quello!!
    Arancini e cartocciate...mamma mia quante ne ho mangiate...adesso le accartocciate le ho rifatte a casa ma gli arancini è tanto che non li faccio!!
    Posso dirti che sei stata una grande?? che forma superba da vera rosticcera!!
    Non potevo non commentare questo tuo post...
    mio hai proprio fatto venir voglia di farli...
    Pancia mia fatti capanna....
    Bravissima!!

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  12. Gli arancini....che buoni!!!!Li adoro....devo convincere mio marito a farli....è una vita che non li mangio....baci stefy

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)