venerdì 8 ottobre 2010

apfelstrudel della suocera


Faccio un po’ di outing, mi sono riscoperta un pochino razzista,  mi spiego meglio, sino al giorno in cui ho conosciuto mia suocera, non appena sentivo parlare tedesco,  in automatico il mio pensiero volava stupidamente ai nazisti, il tedesco mi sembrava una lingua “dura” i suoni li avvertivo gutturali e sgradevoli. Poco m’importava allora di pensarla così, ma il destino ha voluto che sul mio cammino incrociassi una donna speciale, un’austriaca DOC, di Graz, una persona d’una cultura, un’umanità, una dolcezza fuori dal comune! Ci credereste? Oggi quando incontro per strada due donne che parlano in tedesco, la loro lingua mi sembra una melodia, starei ore a sentir parlare mia suocera con le sue amiche (senza capire un piffero comunque). Ho superato con la sua conoscenza i miei pregiudizi in merito, e grazie all’amicizia meravigliosa che è nata, ho trovato anche un fedelissimo pusher di ricette, tutte strepitose! Vi dirò che all’epoca del nostro primo incontro riferii a mia madre, curiosa di sapere la mia impressione, “ma lo sai che mi piace più lei che suo figlio?” e non stavo scherzando!
Ho sempre adorato i dolci con le mele, li considero confortanti, ma nelle pasticcerie della mia città si trova uno strudel di comunissima pasta sfoglia, sostenuto all’interno da un poco di pandispagna, niente a che vedere con la ricetta originale.
Come dice suoceragentile la “pasta strudel” migliore è croccante e leggera. Dopo tanti anni e infinite variazioni, ho raggiunto l’obbiettivo e adesso lo strudel di mele della soggera non ha più segreti per me (a parte il piccolissimo particolare che il suo è sempre e di gran lunga più buono del mio), questa che vi posto è una ricetta collaudata, provatela e fatemi sapere.
che ci occorre:
per la pasta strudel-
250 g di farina
100 g di acqua tiepida 30 g di olio meglio se di semi di mais o girasole diciamo “insapore” 
1 cucchiaio di aceto bianco
1 pizzico di sale
 per il ripieno:
4/5 mele  a seconda della grandezza (8 se piccole)
30 gr di rum 
50 gr di uvetta ammollata con del rum
30 gr di pinoli
30 gr mandorle tritate
30 gr di nocciole tostate tritate
80 g di zucchero
50 g di pane grattugiato
6o g di burro
cannella grattugiata al momento 
1 limone (buccia e succo sulle mele affettate)
Procedimento:
per prima cosa fate riscaldare 2 piatti fondi, io li mette in forno caldo e spento. Poi uso il bimby, metto tutti gli ingredienti per l’impasto nel boccale 3 min. vel. Spiga. Amalgamo bene l’impasto, lo ungo d’olio e lo faccio riposare fra i 2 piatti caldi per 30 min. nel forno spento. Se non avete il bimby, versate dentro l’acqua tiepida l’olio e  l’aceto, versate tutto sulla farina disposta a fontana aggiungendo un pizzico di sale. Impastate dapprima con le dita e poi più energicamente con le mani e sbattete la palla ottenuta con tutta la forza che avete sul piano di lavoro, sbattete e risbattete l’impasto vigorosamente per cinque minuti o anche più, questo procedimento aiuta a dare elasticità all’impasto. Fate riposare poi la palla d’impasto ottenuta, unta d’olio tra i due piatti riscaldati e nel frattempo preparate il ripieno.
Mentre l’impasto riposa, mettere a bagno l’uvetta prima in acqua calda e poi strizzarla e ricoprirla con il rum. Rosolare il pangrattato nel burro precedentemente sciolto in padella.
Sbucciare e affettare le mele con la grattugia che serve per affettare le zucchine o le cipolle; metterle in una ciotola e aggiungere il rum con l’uvetta strizzata e il succo (per impedirne l’ossidazione) e la buccia del limone grattugiata, mescolare e lasciare riposare.Sciogliete un poco di burro in un pentolino.
A questo punto  infarinare una piccola tovaglia meticolosamente, iniziare a stendere l’impasto dando una forma rettangolare.  Stenderlo facendo strisciare prima il dorso delle mani infarinate tra la sfoglia e la tovaglia, poi anche gli avambracci, partendo dal centro verso i bordi, noterete che la sfoglia diventerà trasparente e sottilissima come carta (attenzione a non romperla).
Una volta stesa la sfoglia, spargere su di essa, nel seguente ordine: pangrattato, le mele e l’uvetta strizzate, lo zucchero, cannella grattugiata, le mandorle, i pinoli e le nocciole. A questo punto potete arrotolare lo strudel sollevando delicatamente il bordo della tovaglia e arrotolando la sfoglia senza toccarla con le mani, spennellando un poco di burro dopo ogni giro completo d’impasto, poi prendete la tovaglia per le estremità, sollevatela e fate scivolare lo strudel sulla teglia del forno, protetta da un foglio di carta forno.
Si inforna dopo aver preriscaldato il forno a 180° per 45’ circa, di tanto in tanto si unge con il burro l’impasto.
Lo strudel andrebbe mangiato tiepido, vi dirò che come tutti i dolci da credenza il giorno dopo per me è ancora più buono!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta delle mie amate Stefy e Rosy.
Il tempo delle mele
buona giornata

17 commenti:

  1. Ho provato tante volte a fare lo strudel, ma non ho mai trovato la ricetta perfetta! Proverò anche la tua, mi scompifera parechhio!!! Grazie per aver partecipato alla raccolta!
    Stefania

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  2. Ciao Ginestra!! Questa è una di quelle ricette per ho una grandissima ansia da prestazione perchè mi piace tantissimo, è parte delle mie radici (l'altro pezzo è siciliano...e un'altro ancora è romano!!) ma non ho mai provato a farla. In vacanza in Sud Tirolo dove andiamo spesso lo chef dell'albergo me ne prepara uno che a occhio sarà lungo un metro!! Appena avrò la dose giusta di coraggio mi cimenterò! Un bacione fortissimo ciao

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  3. sai carissima che non mangio mele(ricordi ???) ma a furia di sentir parlare della bravura della tua cara soggera e le sue delizie farei volentieri uno strappo...mi stuzzica parecchio questa pasta strudel la trovo eccezionale...bacioni e un serenissimo week end!!!

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  4. di questa, faccio io 'salva con nome'.. ;-)

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  5. Ma che bello questo strudel è meraviglioso...

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  6. Non ho mai provato a fre lo strudel..fo visto in giro parecchie ricette con i pinoli..ma nella tua non ci sono!!Quindi preferisco già la tua versione!

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Citazione: “ma lo sai che mi piace più lei che suo figlio?” e non stavo scherzando!
    AHAHAHAH =)) :))

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  9. Ciao cara!! Questo strudel è strepitoso!! Una vera golosità!! Bravissima! Bacioni.

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  10. Bravissima, sai che farlo non é come dirlo lo strudel...!! La cannella la grattugio anch'io al momento..cosi' sono sicura che non ha nessuna contaminazione da glutine...é poi e´piú buona..Bac e buon we...Simonetta

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  11. Lo sai che anche io ho una prelidizione sfegatata per la lingua tedesca e per gli austriaci...
    I miei figli hanno assaggiato lo strudel austriaco e ne sono rimasti rapito (l'hanno mangiato ongi giorno della vacanza trascorsa lì!)... purtroppo io dovrei trovare una ricetta senza glutine...
    P.s. Le soggere si adorano o quando sono straniere o quando sono lontanissime! ;)

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  12. Hai una suocera tedesca? Che bello, io il tedesco l'ho studiato alle superiori, è una lingua che mi ha affascinato molto sin dal primo girno che ho preso in mano i llibro. E con il tempo sono riuscita anche ad apprezzarne particolarmente la cucina... che all'inizio detestavo per la presenza di spezie. Adesso vado letteralmente pazza per la cannella, la metterei dovunque! E lo strudel è un dolce troppo buono!!! Questa ricetta me la segno...e torno presto a troavrti perchè mi piacciono un sacco le tue ricettine! TU intanto, se vuoi passa da me, mi farebbe molto piacere! :-D Un abbraccio

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  13. Caspita! Dopo questa presentazione questo non è uno strde, ma bensì LO strudel!
    Mi sono recata in Austra tante volte, ma ho sempra fatto abbastanza fatica ad individuarne delle ricette tipiche che non fossero i canederlie e simili. Sei quindi fortunata ad avere una cotanta dispensatrice di ricette oltre che una suocera-amica.
    Dici che le farebbe piacere vedere il post che ho dedicato a Salla?
    http://parentesi-culinaria.blogspot.com/2010/09/la-leberknodelsuppe-passando-da-salla.html
    Un saluto a te, al fantastico apfelstrudel e alla suocera di Graz!

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  14. io ho origini tedesche e anche la mia mamma faceva spesso l'apfelstrudel, peccato non mi abbia lasciato la sua ricetta, lei aveva un hard disk in testa e non scriveva quasi mai nulla... le nocciole non me le ricordo ma proverò a fare la tua versione quanto prima. un abbraccio

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  15. Una ricetta molto particolare, non avrei ma i aggiunti l'aceto nell'impasto. Ecco oggi ho proprio imparato una cosa nuova!!!! Baci Simona

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  16. @Ste&Ro: se provate poi fatemi sapere ;)
    @Greta: ma sai che anche quello di mia suocera a lunghezza si difende bene, tanto che lei lo dispone sulla teglia a ferro di cavallo! Provaci perchè sono strasicura che brava come sei ci riuscirai!
    @Scarlett: si mi ricordo! Ma se provi la pasta strudel, puoi farcirla come meglio credi...quasi quasi ci provo anch'io!
    @Gaia, Francesca, Manuela, Golosina: grazie mille!!
    @Simonetta: un mega bacio
    @stefania: mi fai spaccare dalle risate, le suocere che si amano sono o straniere o lontanissime!!! hahahahahaha
    @Mirtilla: vengo subito!
    @Parentesina: leggerò con piacere e lo rigiro a mia suocera senz'altro!
    @Cri: provaci, le nocciole le mette mia suocera, le sue amiche non le mettono nello strudel. Un bacio grande
    @Simona: anch'io con l'aceto ho avuto la tua stessa reazione all'inizio...un bacio

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  17. Gioia mia! Ho sempre sostenuto che la gentilezza, l'ospitalità e la bontà dei siciliani, fosse fuori dal normale!
    Sei di un carino UNICO!

    Ti scrivo mail entro stasera
    le attenzioni mi sciolgono ^_^

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)