domenica 24 ottobre 2010

Di cassatelle di ricotta trapanesi e di ricordi.


Mi direte: “ma tu non sei di Catania?”, e i bloggers siculi aggiungerebbero “ma tu non sei di Catania, ah?”, si infatti, nata e cresciuta qui, ma il mio nonno materno (mai conosciuto purtroppo) era di Salemi (TP), sissignore proprio di quel paesino dove, da qualche anno in qua un certo famoso “critico d’arte, scrittore, opinionista e chi più ne ha più ne metta..” è andato a fare il sindaco! Ebbene, come saprete, una volta, prima che la società ci inglobasse nel progresso e nei ritmi ossessionanti casa-lavoro, le famiglie erano grandi, vivevano vicine in un rapporto di mutuo soccorso, si cucinava insieme, si brigavano le incombenze di casa insieme, nonne, figli, nipoti, nuore, vicine di casa, zie, cognate…. tutti affaccendati a darsi una mano, dividendosi i compiti ci si sentiva alleggeriti… insomma in una di queste riunioni di famiglia, la mia nonna amatissima, fu costretta ad imparare a fare le cassatelle, lei catanese doc, inaugurò da quel momento una tradizione, infatti non sono mai mancate nelle ricorrenze che trascorrevamo insieme qui a Catania. Ed eccoci al tasto dolente, questi innocentissimi dolci ravioli sono il primo dolce in assoluto che ginestruzza “nica nica” ha guardato preparare alla sua nonna! Non arrivavo al tavolo, avevo bisogno della sedia, e ho il preciso ricordo della rotellina dentellata che mia nonna mi diede in mano dandomi la “responsabilità di tagliare l’impasto attorno al piattino da frutta usato come stampo, quest’immagine la porto nel mio cuore. Devo dirvi che è la prima volta che li preparo per la mia famiglia, è il primo anno che mi sento forte abbastanza da poter preparare queste cassatelle senza sentirmi assalire dalla commozione, non vi preoccupate, in realtà (come avrete capito) la mia nonna non è più con me, ma nonostante siano passati vent’anni, non sono stata capace di alzare il sipario su questo particolare scenario della mia infanzia… fino a stamattina. La cosa strana è che mi ricordo tanti dettagli insignificanti, i rumori, le sue movenze attorno al tavolo della cucina, il piano di marmo infarinato… e non riesco più a risentire la voce, a ricordarne l’odore… Oggi ho preparato l’impasto e dato in mano alla mia treccine d’oro la rotella dentata, e sono stata a guardare, facendo un tuffo nel passato, ma com’è possibile che ancora adesso sento la sua mancanza? Da una parte avrei voglia di mostrarle orgogliosa i miei piccoli, dall’altra penso che sia un bene che lei non abbia assistito ai tanti miei dolorosi fallimenti, questo pensiero, il fatto che le sia stato risparmiato molto dolore mi aiuta sempre. Ma che fa sta diventando un post triste? No, no e no… questi dolci sono la quintessenza della bontà e vi assicuro che portano allegria. I dolci che si vendono nelle sagre di paese, lì nel trapanese perchè qui a Catania non si preparano in questo modo. Si fanno con un impasto di pasta lievitata. Tutto un altro sapore.
Tanto per dire, mentre sto lì a friggere, Scalpo Ostinato mi racconta di una certa nostra “quasi parente” che frequenta da poco un corso di danza…
Ginestra: bellooooo, anche a me piacerebbe un giorno o l’altro imparare a ballare….
UomodelSilenzio: certo, facciamo così tu prima ti iscrivi, poi passi da casa prepari le tue cose e te ne puoi andare….
Ginestra: ah però! Che mentalità aperta! Dico … ma sai la differenza tra te e un cavaliere medievale qual è…
UomodelSilenzio: (legge e fa finta di non ascoltare)…
Ginestra: (frigge e le esce il fumo dalle orecchie) …che “il cavaliere medievale” almeno è cavaliere!!
Scalpo Ostinato (cerca sempre di mediare quando vede il fumo uscire dalle mie orecchie) rivolgendosi all’UomodelSilenzio: dai, non essere così esagerato, alla fine basta aspettare che mamma vada in menopausa e dopo dargli il permesso d’iscriversi!
Ginestra e UomodelSilenzio: (si guardano e guardano Scalpo Ostinato) ?!!!!!
Che soddisfazione… signori… mio figlio! Non dico nulla sull’uomo Medievale… anzi da oggi l’UomodelSilenzio è ribattezzato con il più appropriato epiteto di Uomo Medioevale.
RICETTA
Ingredienti:
per l’impasto
  • 500 gr. di farina di semola di grano duro
  • 1 bicchiere (quello della nutella) di marsala/o passito/zibibbo
  • 1/2 bicchiere di olio e.v.o
  • 50 gr. di zucchero
  • olio per friggere
per la farcia
  • 400 gr. di ricotta freschissima e “asciutta” (io ovviamente di pecora)
  • 100 gr. di zucchero a velo (amo sentire il sapore della ricotta e non dello zucchero)
  • scorza di mezza arancia non trattata
  • cannella grattugiata al momento
Innanzitutto mettete la farina a fontana sulla spianatoia dopo averla miscelata con lo zucchero, aggiungete man mano l’olio e il vino. Lavorate energicamente e in pochi minuti vedrete che si formerà una bella palla liscia e omogenea. (io tutto nel bimby 1 minuto vel.5 e 1 minuto spiga, facendo cadere i liquidi a filo dal coperchio chiuso). Mettete a riposare l’impasto almeno mezz’ora.
Per la farcia basterà lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, la buccia dell’arancia grattugiata finemente e la cannella. Miscelare il tutto riducendo la ricotta in una crema (profumatissima è!).
A questo punto stendere l’impasto, tirando un sfoglia sottile circa 3 o 4 mm, e con un piattino da frutta o un taglia pasta da 10 cm di diametro incidere tanti cerchi. Io ho adoperato un taglia pasta da 7 cm di diametro perché le cassatelline sono sempre più gradite alle piccole boccucce delle signore (andavo a pranzo con i miei cognati). Procedere adesso disponendo un cucchiaio di farcia al centro d’ogni cerchio e chiudere dando la forma d’un raviolo. Friggere in abbondante olio d’arachidi caldo. Una volta disposte sul vassoio spolverizzare di zucchero a velo e se si vuole anche cannella. Mangiate fredde o anche il giorno dopo sono assolutamente strepitose! Peccato che sono finite tutte in dieci minuti …alla faccia delle piccole boccucce!
 buona serata a tutti.

24 commenti:

  1. Rob de mat...e questo non è siciliano!!!! Dunque cara.... tu non ci crederai, ma ...ma...anche io oggi ho tirato (come si dice a Bologna) di sfoglia...me lo insegnò mia nonna (a Bologna) quando ero bambina... e io ricordo me sulla sedia al tavolo della cucina.... e mi faceva riempire i tortellini...e poi chiiuderli perchè i tortellini più sono piccoli e più sono pregiati..e cosa c'è di più piccolo delle dita di un bambino per chiudere i tortellini????
    Non ho fatto i tortellini...ma ho provato una nuova ricetta (domani pomeriggio se passi vedrai!!!)...ed ho usato la ricotta...freschissima!!!!Ma siamo ytelepatiche????Aahahahahah...già lo immaginavo che mi saresti stata impatica...ma ora ne ho la certezza...e questa ricetta te la copio...non la conoscevo!!!!! BAci e buonanotte
    P.S. se ti può consolare il maritozzo ha detto che posso andare a scuola di ballo quando voglio...ma di non contare su di lui!!! :D

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  2. Sui cavalieri mediovali meglio stendere un velo impietoso...ahahaha tutti na cosa su sti masculi,moderni solo nell'eta' anagrafica o forse manco in quella....!!!invece ste cassatelle sono da urloooooo,segno voglio provarci anche io...buona giornata cara e buon inizio di settimana...speriamo che la smetta di piovere pero'....baciuzzi

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  3. Buongiorno tesoro, e grazie per il tuo contributo.
    Sono contenta che hai trovato la forza per combattere contro quel dolore che senti in fondo al cuore, secondo me la nonna ti mancherà ancora per tanto, per sempre.
    Io sono fortunata ad averla ancora (l'altra è morta quand ero piccolina), ed essendo praticamente cresciuta con lei (estati in montagna, pomeriggio dopo scuola etc) non voglio nemmeno pensare come la prenderò quando verrà a mancare.
    Ma dici bene, non pensiamoci e proteggiamo i nostri ricordi piu preziosi in fondo al cuore!
    Grazie di nuovo, queste cassatelle sono la fine del mondo!
    Un bacio e buona settimana!
    :)

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  4. Che bel racconto delicato...purtroppo io ho perso le nonne molto presto, tuttavia ho dei ricordi nel cuore che resteranno vivi per sempre, come il dolce ricordo della tua nonnina che impastava queste delizie ripiene di ricotta e profumate di cannella e tanto amore...

    Mi piace e diverte molto il nuovo appellativo ^______^

    Ma come menopausa???? Ma se ci vogliono un sacco d'anni prima d'arrivarci!!!
    Caspita dovrai aspettare cosi tanto tempo prma d'imparare a danzare???? ^_*

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  5. Buongiorno cara,hai fatto delle cassatelle meravigliose,non sapevo si potesse utilizzare anche la farina di grano duro.
    Lo credo che sono finite in dieci minuti,è un dolce davvero goloso.
    Buona settimana Raffa

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  6. Prima mi hai fatto commuovere e poi morire dal ridere! egoisticamente mi dico: mal comune mezzo gaudio! allora non è solo mio marito...io lo chiamo "buzzurro e bigotto" ma lui si definisce "realista" mah.....c'è un abisso fra noi e loro. Ma tuo figlio è mitico! Bellissima ricetta e bellissimo post.
    baciuzzi e tieni duro

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  7. anche se uomo posso esprimere lo stesso il mio commento? :-) Ottime le cassatelle i dolci siciliani hanno pochi rivali oserei dire. La cannella poi è una finezza. buona giornata

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  8. Ciao. Sono arrivata al tuo blog seguendo la scia del contest Il profumo dei ricordi. Le cassatelle le prepara sempre mia madre, per ogni occasione speciale, l'abbiamo adottato come dolce di famiglia. Mia madre è siciliana, della provincia di Catania.
    Un saluto ed in bocca al lupo per il contest.

    Manù

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  9. Non le ho mai provate...cosa mi sono perso?!...beh non dirmelo perchè si intuisce chiaramente!! ehehehehehe :P
    Mi sono segnato la ricetta eppure mentre lo facevo pensavo (chissaperchè!) a ZioPiero che scriveva/commentava...ho tutto in casa stasera le faccio pure!! ahahahahaahaha :PPPPP
    PS
    Non commento passi personali della tua vita (mi riferisco a tua nonna) però lasciami dire (e non a sanare crepe che non vedo) che chi ci vuole bene non giudica e quindi per quelle persone non ci sono ne fallimenti ne vittorie solo comprensione...magari con un bel mucchio di sorrisi nati facendo proprio le cassatelle!! ;P

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  10. Catapultata in un attimo nei miei, di ricordi... ma molto simili ai tuoi.
    In cucina, tra Noto ed Avola, con la nonna e le sue 4 sorelle (devo aggiungere altro?), specialmente nel tempo di Pasqua, a fare i cudduruna cu' l'ova (i cestini di pasta, uova sode e codette colorate....) oppure prima di Natale ad impastare i biscotti di miele... mizzica, che tempi!.
    Non importa se questi frammenti del passato portano con loro un pizzico di dolore, sono così fondamentali che non me ne potrei separare mai.

    E poi: fallimento?
    Prove difficili SUPERATE, mia cara, che ti hanno portata dove sei, e mi pare che sei esattamente dove vuoi, con tanto di alti e bassi (che poi uno s'annoia, sennò!) - e medioevalità varie..

    Comunque io le cassatelle come queste le ho assaggiate tempo fa, noc omment: goduriose proprio!

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  11. @Fla:la simpatia è reciproca e i gusti in fatto di cibo "fratelli"! bacio
    @Scarlett: aspettiamo e aspettiamo ...prima o poi tocca a noi!
    @Meggy: mi sa che hai ragione :( ma meglio averli i ricordi preziosi che vivere senza...
    @Gaia: e si mia cara la danza secondo S.O. tocca alle donne decisamente fuori portata per superati limiti d'età!
    @Raffa: grazie tesoro, scusa se non riesco a passare ultimamente, ma ho diversi problemi con il pc e durante il giorno è quasi sempre fuori uso, aspetto d'usare quello che mi presta mia sorella...
    @Sonia: vedi scrivere mi aiuto a sopportare, perchè tra l'uomo medievale e S.O. c'è da fare il botto!
    @Valerio: ci mancherebbe pure! Certo che puoi esprimere commenti... se li esprime la mia sottospecie di famiglia troglodita.... grazie mille!
    @Manu: ma davvero la tua mamma è Catanese? Ma che tipo di cassatelle fa?
    @Mario: ecco lo sapevo che prima o poi mi facevi piangere! Hai il potere di spedirmi dritta dentro le immagini della tua mente... mi sono vista a fare le cassatelle e sorridere parlando con la mia nonna davvero!! grazie!
    @Mela: amica mia grazie mille per le tue parole!

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  12. Queste cassatelle devono essere buonissime! Non le ho mai mangiate, ma riesco ad immaginare quanto possano essere buone...

    E per il resto, la penso esattamente come Gambetto ;-)

    Un bacione!!!

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  13. Ginestra, che bello leggerti. Un tuffo nel passato, nei ricordi, nelle prime emozioni...

    ...e poi, non ci rederai, ma io ti vedo mentre ti esce il fumo dalle orecchie e friggi ...mammamia se ti vedo!!! :)) :))

    /Gamby, gli ingredienti li avrei quasi tutti: mi manca la ricotta, ma ho sempre due litri di latte pronti...e me la posso fare a casa ;)

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  14. @Ginestra
    :))))
    @ZioPiero
    Mi credi che quando voglio rifare una ricetta (non proprio in giornata come fai tu ovviamente...diciamo in settimana)...penso a te quando scrivi nei post:"...ho tutto adesso lo faccio anche!..." :P ehehheehehe

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  15. Anche a me mi hai fatto rritornare piccola piccola, quando la mia mamma li preparava ed io con la stessa rotella dentellata tagliavo l'impasto! Oggi, non posso più mangiarle, quelle prelibatezze, quando vado a Trapani, anche se un mese fa ho avuto una benedizione dal cielo e una pasticceria gluten free di Palermo le ha preparate... non ti dico la mia felicità.
    P.s. Penso che la tua nonna sarebbe felice dei tuoi pargoli e pure dei tuoi "fallimenti", perché loro ci amano e ci hanno amato per quello che siamo, fallimenti ed errori compresi!
    Baci mia Baudelaire

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  16. sei molto dolce.... i ricordi restano sempre nel cuore! grazie per aver condiviso questa preziosa ricetta!
    Ti aspetto sul mio blog per sfogliare il pdf della raccolta "il pane non si butta"
    buona giornata!
    Vale

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  17. Entrambi i miei genitori sono di un paesino vicino a Caltagirone.

    Non sò esattamente le dosi, non le ho mai chiesto :-(, però sò che nell'impasto non mette il liquore e che il ripieno lo fà solo con ricotta e zucchero.

    Volevo ringraziare Mela, che citando i cudduruna cu' l'ova, mi ha riportato alla mente ricordi lontani, di circa 30 anni. Grazie a lei, con questa ricetta provo a partecipare al contest "Il sapore dei ricordi".

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  18. zio: a breve sorpresa per te
    Fantasie:grazie per il Proust! magari...
    Vale: a breve potrò riavere il "mio" pc e scaricare il pdf!
    Manù: Caltagironeeeee! Stupenda! Si mangia benissimo!!

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  19. Minghia! Fremo!
    (si puo' dire fremo nel tuo blog?)
    :))))

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  20. I ricordi sono un valore importante, sono parte di noi e dobbiamo tenerceli stretti!!!!Un bacio grande e complimenti per le cassatelle

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  21. ci vieni a fare la staffetta dell'amicizia?
    bacioni

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  22. mih....non è che sei perdonata di più!! mi onori con questa ricetta e la inserisco con grandissimo piacere :) sono stata troppo sfacciata a rcordartelo :( grazie cara e in bocca al lupo! baci baci :X

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)