la ginestra e il mare

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lunedì 22 novembre 2010

Un celiaco a cena


Ragazzi, quando Simonetta ha pensato a questo contest mi ha fatto un favore senza saperlo, è stato un motivo per me per conoscere meglio la celiachia. Vi racconto questa, dopo che cognata secca-secca è diventata improvvisamente vegetariana, il di lei fratello e cioè l’UomoMedievale, ha cominciato ad avercela un poco con tutte le scelte di vita alternative, mettendo nel mezzo anche chi non può proprio parlare di scelta, ad esempio gli ipercolesterolemici, i diabetici…
ma la peggio sorte è toccata agli intolleranti, purtroppo c’è da dire che abbiamo subito una serie di voltafaccia alimentari da molti amici, diventati improvvisamente intolleranti al latte, al pollo, al lievito… e le intolleranza cambiavano di volta in volta a seconda del medico che li seguiva….ora, l’UomoMedievale s’è convinto che questa “intolleranza” sia una moda che fa guadagnare dietologi, nutrizionisti…perfino i pediatri, ragione per cui banditi da casa nostra tutti i soggetti che “credono” in queste cialtronerie, non ho avuto mai occasione di dedicarmi a conoscere meglio quest’argomento. Ebbene dovete invece sapere che la celiachia (dal greco koilía, cavità, ventre), è un'intolleranza permanente alla gliadina. La gliadina è la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute nel frumento, nell'orzo, nella segale, nell'avena, nel farro, nel kamut. Pertanto, tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia. E questa informazione mi ha già scioccato, perché immaginate la difficoltà che si incontra ad evitare la contaminazione? Quando una persona affetta da celiachia ingerisce alimenti contenenti glutine, si avvia una reazione immunitaria nell'intestino tenue che provoca un suo danneggiamento e la conseguente inabilità ad assorbire certi nutrienti dal cibo. Perciò mica facciamo i celiaci per gioco! Un'inefficace assorbimento di nutrimenti può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di nutrimenti e causare deficienze vitaminiche che possono portare ad altre malattie. Questo può essere grave specialmente nei bambini, i quali hanno bisogno di una nutrizione appropriata per svilupparsi e crescere. Altra cosa che mi ha scioccato è che 1 italiano su 100 ne soffre e che i sintomi della celiachia possono simulare quelli di altre malattie come colon irritabile, ulcere gastriche, infezioni parassitarie, anemia, disordini della pelle o disturbi nervosi. La celiachia si può manifestare anche in modi meno ovvi, includendo cambiamenti del comportamento come irritabilità o depressione, disturbi allo stomaco, dolori alle giunture, crampi muscolari, eczemi cutanei, ferite alla bocca, disordini ai denti o alle ossa e movimenti delle gambe e dei piedi (neuropatia). Può verificarsi a qualsiasi età, anche se solitamente i sintomi non appaiono finché il glutine è introdotto nella dieta. Spesso, per motivi non molto chiari, questa malattia si manifesta dopo alcune forme di trauma: ad esempio infezioni, maternità, forte stress, danni fisici o operazioni chirurgiche.
E perciò dopo aver letto tutto ciò, è con immenso amore che mi sono apprestata a preparare questo menù per tutte le mie amiche e per la mia famiglia. Lo offro virtualmente a Sonia, Gaia e Simonetta ma siete invitati tutti.
Timballo di Riso al Pistacchio
Vorrei dirvi che è l’ultima ricetta con il pistacchio… ma so che non sarà così! :D
  • 350 gr. di riso originario (io flora per timballi)
  • 1 lt. brodo vegetale
  • 150 gr. di pistacchi tritati finemente+ un poco come decorazione in granella
  • 1 scalogno
  • 50 gr. burro
  • 50 gr. di grana padano
  • 1/2 litro di besciamella (fatta in casa possibilmente)
  • 1 scamorza fresca (o altro formaggio a vostra scelta)
  • qualche fettina di prosciutto crudo (facoltativa)
  • sale q.b.
    io ho usato questi stampi monoporzione semisfera della Pavoni 
Per prima cosa cuociamo il nostro riso facendolo rosolare con lo scalogno in una casseruola, successivamente procediamo come per il risotto, aggiungiamo man mano che l’assorbe il nostro brodo vegetale, non deve arrivare a cuocersi completamente perché dovrà terminare la sua cottura in forno. Quindi non appena il nostro riso è cotto ma duretto, lo distendiamo su una grande teglia bagnata e sgocciolata e fermiamo così la cottura. Prepariamo la nostra besciamella ben soda, (io uso 500 ml di latte fresco intero, sale un pizzico, e 2 cucchiai di maizena) una volta pronta la besciamella la uniamo ai pistacchi tritati e mescolati a 50 gr. di burro fuso. Componiamo in nostro timballo in una piccola teglia, oppure usiamo questi meravigliosi stampi monoporzione, disponendo uno strato di riso, la nostra scamorza tagliata a cubetti, eventualmente anche il nostro prosciutto crudo, uno strato di besciamella, ancora riso, e infine uno strato di besciamella. In ultimo prima di infornare spolverizzare con abbondante grana e granella di pistacchi. In forno fino a che non vedete la crosticina.
particolare del timballo.
Ora le regole prevedono anche un antipasto ed un dolcino, e così ho pensato che intanto siamo in Sicilia e francamente non è pensabile un solo antipasto, perciò eccoci qui ad iniziare con siculamente ancora mandorle, poi qualche frittellina tanto per gradire…
e dopo il nostro timballo finiamo con la torta di nocciole
Con questo menù partecipo al Contest

e al contest di Tatina



baci e buona serata… :-*