martedì 28 giugno 2011

Tenpura d'una casalinga (semi) disperata



Quando ormai stavo per arrendermi, il caso mi ha concesso la fortuna di poter dedicare qualche ora alla realizzazione di questo piatto. Metto le mani avanti e vergognandomi un poco vi dirò che nelle mie intenzioni c'era quella di munirmi d'ingredienti stratosferici, pesce e verdure di prima scelta... ma nei fatti sono costretta a casa, e la scadenza per partecipare all'MTC di questo mese è prossima, e le figlie sono al mare... insomma mi sono decisa ora o mai più...
Eccomi allora, girovagare per il mio pseudogiardino, raccogliere qualche erba odorosa e due pere, che magari in altri giardini sarebbero destinate a divenire grosse e succose, invece si da il caso che il mio alberello, essendo autorizzato a produrre quando e come vuole, senza stress, decide ogni anno di regalarmi delle pere aspre e dure come le corna di un cervo...
In frigo avevo una scamorza e così mi sono apprestata a preparare il mio kaki-age. Il "cachi-aghe" come ci spiega benissimo Acquaviva la vincitrice della sfida di Menù Turistico dello scorso mese, è il fritto giapponese, il tenpura delle casalinghe, e utilizzando il suo dettagliatissimo post, a mia convenienza ho seguito questa filosofia "kaki-age, una sorta di pratico e gustosissimo "svuotafrigo" in cui gli ingredienti vengono semplicemente ridotti in piccoli pezzetti e miscelati alla pastella, per ricavarne delle frittelle, sottili e piatte oppure tonde e gonfie".
Nei fatti, avendo cucinato soltanto con ciò che avevo a mia disposizione, questa ricetta mi ha rimesso in pace con me stessa :D
Ingredienti:
350 g di farina 0
280 g di acqua
5 g di lievito fresco
1 pizzicotto di zucchero
1 pizzicotto di sale
1/2 cucchiaio di olio evo
2 piccole pere cosce (dure che più dure non si può) a cubetti
1 cipolla di Tropea a rondelle piccole
1 piccola scamorza bianca tagliata a dadi
6 acciughe sottolio, dissalate, diliscate e sgocciolate tagliate in due.
1 ciuffo di timo fresco triturato
1 ciuffo di finocchietto selvatico fresco triturato
1 pugno di sale grosso aromatizzato con zenzero grattugiato
4 cucchiai di vinaigrette fatta in casa
Olio di girasole per friggere.
Procedete iniziando a preparare una pastella, sciogliete il lievito in poca acqua e zucchero, unite poco per volta la farina l'olio e l'acqua, fino ad ottenere una consistenza collosa. Lasciate lievitare fino a raddoppio coperto da una pellicola. Potete preparare la pastella, trasferirla in frigo coperta dalla pellicola e andare a lavoro o al mare... al vostro ritorno la pastella sarà comunque raddoppiata. Preparate un pentola dai bordi alti, che vi consenta un fritto in olio profondo. Portate l'olio a temperatura, immergete il manico di un cucchiaio di legno nell'olio, se si formeranno le bolle tutto intorno l'olio è pronto. Prendete a questo punto i dadi di scamorza immergeteli nella pastella e poi buttateli nell'olio, verranno a galla e inizieranno a dorarsi, stessa sorte fate subire alle acciughe impanate grossolanamente nel trito di finocchietto, le pere con il timo, e le rondelle di cipolle. Noterete che di formeranno tante succulente palline. Raccogliete la vostra frittura con le pinze e depositatela su un foglio di carta assorbente. 
Preparate se volete la vostra vinaigrette
il succo di 1 limone
50 g di olio evo
20 g di aceto di mele
1 cucchiaino di senape
un pizzicottino di sale
Nel boccale del bimby, versare tutti gli ingredienti ed emulsionare 10 sec. vel 3-4
Disponete il vostro kaki-age nel piatto, avendo cura di servire la salsa d'accompagnamento e il sale aromatizzato allo zenzero per bilanciare la sapidità del vostro fritto. 
Vi dirò che le pere si sono rivelate una scoperta... gustosissime!
Con questa ricetta partecipo alla sfida di Menù Turistico, questo mese come non mai, ringrazio le mie amiche che grazie a questo gioco ci aiutano a scoprire mondi nuovi, cibi diversi e persone speciali come la nostra Acquaviva
Buona serata

24 commenti:

  1. Ma lo sai che ero convinta si chiamasse tempura??? Comunque sembra veramente golosissima, altro che svuotafrigo! Mi sembra arrivato il momento di cimentarmi anch'io in questo kaki age...ormai tra te, Eleonora, Max, Stefania e Ale l'ho visto declinato in ogni modo!:D

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  2. che goduria...mmmh da rifare!

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  3. Sei stata bravissima!!!
    Complimenti!!!
    Questo mese credo proprio di non riuscire a partecipare alla sfida!
    A presto

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  4. Complimenti per la tua prova..questo mese è stata dura per tutti!!
    Direi superata con successo!!
    ciao loredana

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  5. Fujiko: il suffisso ten in giapponese, a quanto pare, è strettamente legato agli ingredienti fritti in pastella, non ti dico quante volte ho scritto "tempura" e poi ho corretto...

    Patatina: mio figlio s'è strafogato!

    Laura: grazie! Ci vediamo alla prossima sfida?

    Loredana: ho visto meraviglie, ed è sempre dura... ogni mese di più! Un bacio

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  6. davvero interessante...la pastella con il lievito e tutte 'ste meraviglie fritte... Bravissima!
    Penso che se ci fosse stato mio figlio anche lui si sarebbe strafogato, adora questi fritti ...poi il formaggio! Un bacio!

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  7. Ma che belle cicciotte queste frittelle, e chissà che gusto, brava!

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  8. Be' fra le erbette del tuo giardino e le pere del tuo alberello, e gli ingredienti rimasti nel frigo, mi sa che hai fatto una accoppiata davvero vincente... ma spero che due volte in un anno non si possa vincere... o no? ;)

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  9. friggere quel che si ha in casa (nel frigo/nell'orto) è proprio il principio base del kaki-age. E per fortuna che ti è venuta l'ispirazione, valeva la pena di aspettarti!

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  10. Un altro fritto croccante da assaggiare, mi piace! buona giornata, un abbraccio....

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  11. Adoro i fritti,li farei ogni giorno ed il tuo è un bel "fritto".

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  12. ahahaha che ridere...immagino la scena delle pere...dure!!!dai che son venuti davvero bene le tue frittelline siciliane...
    buona giornata cara

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  13. Cara la mmia Ginestra, la classe non è acqua! Sei stata bravissima come sempre e pure esauriente e simpatica! Più di così!
    Bacioni
    Dani

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  14. mamma che aria goduriosa! allungherei volentieri la zampetta per servirmi, nonostante il caldo!

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  15. Peccato che il pero non faccia delle pere come si deve...però dai, non disperare...almeno tu un alberello , seppur misero ce l'hai, io in terrazza è già grazia se riesco a tenere in vita il basilico e la menta! ..non sai quanto desidererei avere un giardinetto...ad ogni modo, gustiamoci questo "cachi age" che, seppur svuota frigo, ha tutta l'aria di essere delizioso!!!

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  16. Che bontà che te venuta fuori...brava...mi oiace questo modo di creare...ciao.

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  17. Davvero una prova riuscita alla perfezione!!! Buonissima e da provare!! Un bacione!!

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  18. l'ignoranza crassa alberga alla mè casaaaaa sempre teMpura la chiamai...
    grazie bedda ma io andrei in visibilio con questo"svuotafrigo" come lo chiami tu. Adoro le pere dure come le corna di cervo
    ahahahahah
    ***
    cla

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  19. Bhe', che dire..hanno un aspetto meraviglioso!!

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  20. E metterebbe in pace anche me se solo avessi la pazienza di mettermi all'opera. Complimenti. Veramente. :)

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  21. buonissimo! complimenti!!! da oggi ti seguo con piaceere- se ti va passa a trovare anche il mio blog! ciao

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  22. complimenti x lo svuotafrigo!! alla faccia! davvero un ottima idea! mi piace!

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  23. Ciao! Da oggi ti seguo anch'io! :) A presto! Laura

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)