martedì 12 novembre 2013

il Gulashc - dall'Austria con amore


Siamo al 12 novembre e posso dire che in Sicilia è iniziato l'autunno, l'aria è più fredda, ho ufficialmente riposto il costume da bagno, e sono in modalità comfort food, vi propongo quindi una ricetta meravigliosa, come tutte quelle che mi passa la suocera, di sicuro successo!
Il gulashc è un piatto di origine ungherese, è letteralmente "la zuppa del mandriano" uno stufato di carne  messo sopra un fuoco alimentato dalla legna all'aperto, preparato durante il trasporto delle mandrie fino ai mercati di Vienna e Norimberga, una zuppa di cipolle, manzo, lardo e paprika. Dalle praterie si diffuse poi molto velocemente tra la borghesia austriaca, iniziarono quindi le prime contaminazioni, si aggiunsero allo stufato, patate, peperoni, sedano, carote, panna acida.. e così via.

La ricetta di mia suocera è quella pura, il segreto è la lunga cottura a fiamma dolce.
Ingredienti: (per 3 persone)
500 gr di manzo tagliato a cubi (io vitello)
500 gr di cipolle bianche affettate sottilmente
100 gr di lardo tagliati a cubetti
1 litro di brodo di carne (io preferisco vegetale)
1 spicchio d'aglio tritato quasi in purea
50 gr. di paprika dolce
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di maggiorana
(io metto anche 1 chiodo di garofano e una spolveratina di noce moscata)
sale q.b.
olio evo q.b.

Mettete in una wok o in tegame dai bordi alti la cipolla, l'aglio , il lardo e la carne a rosolare in un filino d'olio, considerate che il lardo si scioglierà quindi davvero basta pochissimo olio, mescolate continuamente e state attenti a non bruciare la cipolla. Trascorsi pochi minuti, unite tutte le spezie, allungate con il brodo fino a coprire la carne, lasciate cuocere almeno due ore, due ore e trenta minuti, dovrà sobbollire, fino a quando la carne diventerà tenera da tagliarsi con la forchetta, e il sughetto si sarà ristretto leggermente. Il colore come avrete intuito è dato dalla paprika, non c'è pomodoro nella ricetta di mia suocera :D
Il gulashc si mangia accompagnato da riso pilaf (io amo in questo caso il basmati), o purè di patate oppure da Knödel, tradotto in italiano "canederli", tipiche polpette di pane diffuse sopratutto in Trentino, servito caldissimo!
Nella foto quassù vedete i classici canederli affogati nel gulashc, una squisitezza :P
La ricetta dei canederli la troverete su questi schermi prossimamente :) per stasera vi lascio immaginare :D
A presto




5 commenti:

  1. L'ho mangiato a Vienna un mese fa... stupendo! Ma anche il tuo non è da meno, con i canederli poi... una bontà!! Ciao!

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  2. buono, a me invece ricorda l'Ungheria, quanto ne ho mangiato quando ero lì in vacanza anni fa, ma era squisito, un abbraccio SILVIA

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  4. mio marito lo adora e il tuo è fantastico!
    buona serata
    Alice

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Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)