lunedì 16 marzo 2015

di sguardi impietosi e torte meringate

Non so, se ne ho mai parlato con voi, ma detesto andare dal parrucchiere, detesto dover perdere tre ore della mia vita, seduta con la testa avvolta in una salvietta, a leggere riviste che parlano dei fatti privati di sconosciuti... Ragione per cui, vado dal parrucchiere quando ormai anche i gatti per strada mi guardano inorriditi, mi porto un libro e con tutta la pazienza di cui sono capace aspetto che le tre ore passino. Questa settimana ho avuto la geniale idea di ritornare da un parrucchiere che non frequentavo da tempo...me stolta e me tapina! Il parrucchiere che conoscevo non c'era, mi affidano ad un certo Cristian, un ragazzo che prende il mestiere molto sul serio, con velleità da psicoanalista..

Cristian mi fa accomodare ma non allo shampoo, no.. non intuendo nemmeno lontanamente la mia voglia di essere lasciata in pace a leggere, decide di "conoscermi meglio"(tradotto significa che cerca in ogni modo di vendermi un servizio che non voglio) mi siede davanti ad uno specchio e, mi chiede a bruciapelo: "come si vede?" "cosa si aspetta dal suo parrucchiere di fiducia?" "cosa vorrebbe dai suoi capelli?"... Ora benedetto figliuolo.. non dovresti mai chiedere ad una donna sopra i 40 anni, seduta davanti ad uno specchio con un fanale puntato addosso "come si vede?" ORRORE ERRORE!
Sto al gioco, comunque.. rispondo: "un cesso come sempre... dal mio parrucchiere mi aspetto che compia un miracolo e mi faccia un taglio che anche a casa mi garantisca lo stesso risultato che in salone, e dai miei capelli mi aspetto che tornino come quando avevo 12 anni, bastava asciugarli a testa in giù e quando ritornavano a posto erano perfettamente lisci e lucenti..(lo avessi notato e apprezzato a 12 anni sarebbe stata un'altra storia).. Cristian resta interdetto un minuto, poi con una gran faccia di bronzo mi consiglia di dare uno sguardo alla loro rivista di tagli, dove schiere di fotomodelle strafigherrime, mi guardano dalle pagine, e sfoggiando look deliziosi sottolineano il concetto che il mio parrucco-psicoanalista non vuole comprendere.. Il figliuolo mi guarda e con un sorriso ebete mi dice, "starebbe bene con questo taglio..." :-L
Ma certo, io e la Mila Jovovich separate alla nascita! Cristian, non coglie la battuta ma farfuglia un "lasciamo stare il taglio"..  Sconfitto cede, mi porta le solite riviste di pettegolezzi, io riprendo il mio libro e quando esco da lì tutto sembro tranne che la Jovovich! 
La sera a casa, non so come, viene fuori il discorso del tempo che passa, che stanno invecchiando pure i miei capelli..e mentre blatero e mi autocommisero, spingo a compassione quel grandissimo gentiluomo di mio figlio, Scalpo Reciso, che per consolarmi mi spiega dolcemente con una logica ineccepibile:
"Mamma, non puoi lamentarti, vedi, fossi stata una gran figa da giovane, avresti potuto rimanerci male, ma eri mediocre una volta e sei mediocre oggi, per cui sei uguale" :-o
RICETTA TORTA MERINGATA AL LIMONE
per la base al limone (stampo da 26cm di diametro)
  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 150 g di farina 00
  • 90 ml di succo di limone
  • 60 ml di olio di semi di girasole
  • 1 pizzico di sale
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 4 g cremor tartaro
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
procedimento
In una ciotola setacciate la farina con il lievito, aggiungete i 3 tuorli, lo zucchero, il sale, il succo di limone, l'olio, la vaniglia, la scorza grattugiata del limone e vi fermate. In una secondo contenitore, sbattete a neve ferma i 3 albumi ai quali avrete aggiunto il cremor tartaro.
Adesso, riprendete il composto di farina e tuorli e sbattete bene, con l'aiuto di una frusta elettrica, nella planetaria o nel bimby. Infine unite e amalgamate bene le chiare montate a neve. Versate l'impasto in uno stampo non imburrato e infarinato, possibilmente d'alluminio, e cuocete a forno già caldo per i primi 50 minuti a 150/160° e per altri 10 minuti a 175° .
Togliete dal forno e lasciate raffreddare il dolce nello stampo che avrete cura di tenere capovolto su due tazze, due spessori che vi consentano di non farlo poggiare sulla superficie. Lasciate raffreddare completamente.
Per la crema al limone
  • 500 ml di latte intero
  • 150 g di zucchero
  • la scorza di un limone lasciata intera
  • 100 g di amido di riso
  • 4 tuorli
  • 20 ml di succo di limone
Unite insieme e setacciate le polveri, a filo amalgamate un paio di cucchiai di latte, a questo punto formate una cremina densa che servirà principalmente ad eliminare tutti i grumi, a poco a poco diluite la cremina con il restante latte, aggiungete i tuorli sbattuti e fate addensare sul fuoco.
Una volta cotta, tenete da parte a raffreddare.
Per la meringa 
  • 100 ml di acqua
  • 400 g di zucchero
  • 1 pizzico di vaniglia
  • 6 albumi
  • 100 g di zucchero
La meringa italiana secondo me è la più resistente, è adatta a svariati tipi di decorazione e farcitura. Si aggiunge uno sciroppo di zucchero agli albumi, in questo modo si pastorizzano, si elimina il rischio di salmonella e ottenendo ottimi risultati.
In un pentolino si scaldano 100 ml di acqua e 400 g di zucchero fino a far sciogliere completamennte lo zucchero che dovrà avere una temperatura di 121°. Se non avete il termometro, aspettate 5 o 6 minuti dall'inizio della bollitura, bagnatevi le dita e fatevi cadere da un cucchiaio una goccia di sciroppo tra pollice e indice, se riuscite a formare una pallina gommosa che una volta tirata diventa un filo avrete raggiunto la temperatura ottimale. Mentre preparate questo sciroppo, montate gli albumi con la vaniglia e i 100 g di zucchero, poi versate lo sciroppo caldo a filo, montate e montate, fino a far raffreddare la meringa.
Riempite una sacca da pasticcere e congelate la meringa che avanza.
Assemblaggio
Tagliate la vostra base a metà, bagnate con limoncello, farcite con la crema al limone, ricoprite con l'altra metà, anch'essa bagnata con il limoncello. Rivestite con un velo sottile di meringa tutta la torta, poi con l'aiuto della sac à poche formate i vostri decori sulla torta. Guarnite con pistacchi tritati se vi piacciono.
Note
- Non ho la foto della fetta in quanto la torta è stata portata da amici
- ho usato un cannello per "fiammare" la mia decorazione e due gocce di colorante per alimenti giallo per sfumare un pochino il colore della meringa.
Buona serata e alla prossima ricetta :D

5 commenti:

  1. Mio figlio è ancora piccolo per cui, per lui, io sono ancora "bellissima".....sono io però che mi vedo - come te - un cesso e che davanti all'impietosa parrucchiera che mi consiglia un taglio sbarazzino, non posso fare altro che ricordarle che - passasti abbondantemente gli anta - a voler essere sbarazzine si è più che altro ridicole (poi mi metto a leggere).
    Claudette

    RispondiElimina
  2. La torta è davvero strepitosa! Gli amici avranno gradito moltissimo! Meglio della pasticceria :)
    Io non andavo mai dalla parucchiera, avendo i capelli lunghi (e quindi me ne infischiavo bellamente). Poi mi è venuto in mente di tagliarli cortissimi e di mantenerli tali. Per fortuna la mia parucchiera non fa troppe domande ;)
    Ciao Isabel

    RispondiElimina
  3. Anche io odio andare dal parrucchiere!!!! Consolati pensando che sicuramente la Jovovich non saprà preparare questa torta pazzesca!!! Ad ognuno i propri talenti.....:))))

    RispondiElimina
  4. Mi sembrava di guardarmi allo specchio mentre leggevo il tuo post...davvero tempo perso dal parrucchiere!!! Non so come fanno quelle che vanno tutte le settimane!!!
    Anche perchè io penso sempre che lo specchio del mio parrucchiere sia trucca...là mi vedo anche bene, ma appena arrivo a casa torno ugale a prima!!!!
    Meglio passare una fetta di torta!!!

    RispondiElimina
  5. Mi salvo il post per la foto da far vedere al parrucchiere per il mio prossimo taglio....lui dice che è un mago ma, in questo caso, un miracolo deve fare!

    RispondiElimina

Grazie per aver letto fino a qui, qualora fossi uno spammer coreano, ti prego astieniti, non cliccherò sul tuo link, causa sfinimento..
Gli abbracci sono per tutti comunque :)