venerdì 29 maggio 2015

Di pasta allo scoglio e spirito da crocerossina

Io sono una donna strana, l'Uomo del Silenzio, che mi vive accanto, non perde occasione per ricordarmelo, con termini sicuramente più incisivi..comunque, il punto è, da una donna strana che figli potranno mai venire fuori? A parte Scalpo Recisoconciuffoblu, le mie bambine non vogliono mica restare indietro..e ci mancherebbe.. hanno il pallino della crocerossina sapete? Fategli vedere una roba qualunque, piccola, tenera, solitaria, bisognosa, cagionevole.. basta anche che sia solo "piccola"!
Qui sopra vedete una carota, "antropomorfa", trovata dalle bambine. Visto che hanno deciso istantaneamente di adottarla, le ho disegnato gli occhi e dopo un soggiorno di una settimana nella loro cameretta, quando ormai la sua faccia dimostrava chiaramente i segni della vecchiaia è stata ripiantata. 
Vi dicevo QUALUNQUE cosa.. a casa mia significa ritrovarsi il soggiorno invaso da un centinaio di piccoli sassi, grandi a stento 1 cm, sono "i cuccioli" delle pietre, che le mie figlie raccolgono puntualmente e portano al sicuro tra le pareti domestiche, poi ci sono i cuccioli dei peluches, avete presente? Dei piccolissimi animaletti grandi come una falange del vostro dito.. poi abbiamo i cuccioli della carta.. vi ricordate quelle piccole palline di carta che a scuola vi tirava addosso il compagno per attirare la vostra attenzione? Seguono i cuccioli delle matite, conserviamo gelosamente tutti i resti temperati di ogni colore o matita.."perchè? La matita non può avere figli?"..Abbiamo poi anche i cuccioli della frutta e della verdura, dagli acini acerbi ai pomodorini ciliegia, dai piccoli di finocchio, al piccolo della carota... un mondo cucciolo di cose e alimenti che diventano intoccabili..guai..si lasciano così, a far ricreazione sul pavimento del soggiorno e occhio a non pestarli! Poveri cuccioli!
La ricetta di oggi è un must della cucina italiana delle città di mare. 
Gli spaghetti allo scoglio, ho scritto un piccolo excursus su questo piatto, lo trovate sul blog di MTC, se vi incuriosisce la storia vi consiglio di andare a leggere :D

Ingredienti (per 6 persone)
  • 1 kg di cozze (pulite e spurgate)
  • 1 kg di vongole (pulite e spurgate)
  • 300 g di gamberetti 
  • 1 calamaro da 300 g pulito e tagliato a rondelline
  • 1 seppia da 300 g pulita e privata della sacca di "inchiostro" 
  • 6 cicale 
  • 700 g di spaghetti 
  • poco più di 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • olio EVO q.b.
  • 3 spicchi di aglio, privati del germoglio interno
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato (si mette alla fine a crudo, ma io non lo avevo)
  • sale
  • pepe
  • peperoncino
Procedete utilizzando due padelle capienti, in una farete aprire le vongole, non lasciatele cuocere, ma tiratele fuori dalla pentola man mano che si aprono,  e tenetele da parte. Filtrate il loro liquido e tenetelo da parte, date una pulita veloce alla padella per togliere eventuali residui di sabbia, e fate aprire le cozze, procedete come per le vongole, anche qui, filtrate il loro liquido e tenetelo da parte.
Frattanto nella seconda padella fate imbiondire dolcemente l'aglio, unite il peperoncino, la seppia tagliata a listarelle e il calamaro, lasciate cuocere, quando saranno quasi cotti, unite i gamberetti e le cicale private delle teste, aspettate due tre minuti, unite cozze e vongole, aggiungete 1/3 del loro liquido di cottura filtrato (mi raccomando), assaggiate e al bisogno regolate di sale (io non ne ho messo), aggiungete il vino bianco e alzate la fiamma per farlo sfumare.  

Lasciate insaporire lo scoglio qualche minuto. A fine cottura macinate se volete un pochino di pepe.
Come dico sempre lo scoglio è più buono se gustato in compagnia ;)

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